A confermarlo sono anche i dati del Rapporto OsMed 2025, recentemente pubblicato da AIFA.
Nel 2025, i farmaci a brevetto scaduto hanno rappresentato l'88,1% dei consumi in regime di assistenza convenzionata di classe A. All'interno di questo scenario, i medicinali equivalenti rappresentano il 32,1% dei consumi: un dato che mostra come esistano ancora importanti margini di crescita, accompagnati da significative differenze territoriali.
Sul fronte dei biosimilari, invece, l'Italia si conferma un punto di riferimento a livello europeo: con il 71,4% dei consumi, il nostro Paese si colloca al primo posto tra i dieci Paesi analizzati dal Rapporto.
Numeri che raccontano due realtà differenti, ma anche una prospettiva comune.
Crediamo nel valore dei farmaci equivalenti e biosimilari come strumenti capaci di coniugare accessibilità delle cure e sostenibilità del sistema salute, contribuendo a liberare risorse che possono essere destinate a rispondere a nuovi bisogni di salute.
Un impegno che portiamo avanti ogni giorno, coerentemente con il nostro purpose: Caring for People’s Health as a Trusted Partner.
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