Cuore di donna in farmacia
Prevenzione cardiovascolare al femminile
Molte donne tendono a trascurare la propria salute: spesso principali caregiver della famiglia, sono disponibili per tutti ma meno attente al proprio benessere, rimandano i controlli e si concedono poco spazio per sé stesse.
La campagna "Cuore di donna in farmacia", promossa da Cittadinanzattiva e Federfarma, porta la prevenzione cardiovascolare al femminile direttamente nelle farmacie — luoghi che le donne frequentano spesso proprio per prendersi cura dei propri cari. Un'occasione per proteggere la salute del cuore e aumentare la consapevolezza sul rischio cardiovascolare.
Le malattie cardiovascolari rappresentano, infatti, ancora oggi la prima causa di morte tra le donne, eppure la prevenzione su questo fronte resta spesso tardiva o sottovalutata. Lo confermano i dati dell'edizione 2025, svolta in sei regioni (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Puglia): 9 donne su 10 presentano almeno un fattore di rischio cardiovascolare, mentre oltre il 25% convive con tre o più fattori concomitanti, tra cui sedentarietà, ipercolesterolemia e fumo.
Tra i risultati più rilevanti: il 37,4% delle partecipanti ha evidenziato almeno un'anomalia all'elettrocardiogramma, soprattutto legata al ritmo cardiaco e ai disturbi della conduzione intraventricolare. Inoltre, tra le donne già in trattamento con terapia antipertensiva, quasi 3 su 10 presentavano valori pressori ancora elevati.
Un altro dato significativo riguarda il divario tra percezione e rischio reale. La maggior parte delle donne considera il tumore al seno la principale minaccia per la propria salute, mentre le malattie cardiovascolari vengono percepite come secondarie: questo conferma la necessità di campagne di sensibilizzazione mirate e continuative.
Alla luce dei risultati raggiunti, "Cuore di donna in farmacia" entra in una nuova fase. Nel 2026 il progetto si estende a tutto il territorio italiano: l'adesione delle farmacie contribuirà ad ampliare la rete di prevenzione cardiovascolare al femminile e a diffondere una maggiore cultura della salute.
